
Manutenzione della stazione di ricarica e controlli periodici: cosa verificare?
Una stazione di ricarica dà il meglio di sé il giorno in cui viene installata; a consumarla poi non è l'elettricità ma l'uso. Il connettore viene inserito e tolto ogni giorno, il cavo cade a terra, la guarnizione dello sportello passa dal sole al freddo. Questo articolo propone una checklist pratica valida per tutti i dispositivi, dalla wallbox domestica a quella di un'area comune. Ogni passaggio che richiede un intervento elettrico spetta a una persona qualificata: la lista spiega cosa tenere d'occhio e non suggerisce all'utente di aprire il dispositivo.
La parte che si usura di più: connettore e cavo
L'unica parte mobile di una stazione di ricarica è il connettore, ed è lì che nasce la maggior parte dei guasti. Gli elementi da controllare a vista sono chiari: annerimenti o segni di bruciatura sui pin, crepe nel corpo in plastica, gioco nel fermo di bloccaggio, schiacciamenti o tagli nella guaina del cavo. Controlla con particolare attenzione il punto in cui il cavo entra nel dispositivo e quello in cui entra nel connettore, perché è lì che si piega di più. Se il connettore finisce a terra, usare un supporto porta-connettore riduce sensibilmente questa usura.
Il lato protezioni: interruttore differenziale e quadro elettrico
Per verificare che l'interruttore differenziale che protegge l'impianto di ricarica funzioni, si usa il pulsante di prova presente sull'apparecchio: premendolo, il differenziale deve scattare. È un controllo semplice, che si fa senza aprire il dispositivo e che gli installatori consigliano di ripetere a intervalli regolari. Sul lato del quadro, invece, una persona qualificata verifica che i collegamenti dei morsetti non si siano allentati e che non ci siano segni di surriscaldamento: un collegamento allentato col tempo si scalda e genera un guasto.
Acqua e polvere nei dispositivi da esterno
In un dispositivo installato all'aperto, a mantenere il grado di protezione sono le guarnizioni e gli sportelli tanto quanto l'involucro. Gli elementi da verificare sono: la guarnizione dello sportello non deve essere schiacciata né fuori sede, i pressacavi devono essere ben serrati e, se ci sono aperture di ventilazione, non devono essere ostruite. Nella serie AC domestica di Bemis, Charger 2 e Charger Pro 2 con display hanno grado di protezione IP65, mentre Charger Plus 2 con indicatori LED è IP66; la serie BEVDC è dichiarata IP54. Questi gradi valgono con il dispositivo chiuso e le guarnizioni integre.
Il lato software e registrazioni
Nei dispositivi usati in aree comuni o in azienda la checklist non si ferma agli elementi fisici. In un dispositivo gestito tramite OCPP bisogna assicurarsi che la connessione non sia caduta, che le registrazioni vengano conservate correttamente e che le carte di autorizzazione siano aggiornate. Una carta RFID di un dipendente che ha lasciato l'azienda e che risulta ancora autorizzata è un problema non tecnico, ma reale. Se usi un pannello di gestione con report per utente, leggere il report mensile dei consumi fornisce anche un segnale precoce di guasto: se il consumo di un punto cala in modo inatteso, quel dispositivo potrebbe avere un problema.
Checklist pratica
- Ci sono annerimenti, segni di bruciatura o crepe sui pin del connettore?
- Ci sono schiacciamenti, tagli o pieghe marcate sulla guaina del cavo?
- Il differenziale scatta quando si preme il pulsante di prova?
- La guarnizione dello sportello e i pressacavi sono integri e ben serrati?
- Ci sono urti, tracce d'acqua o ruggine sull'involucro del dispositivo?
- Display e spie di stato funzionano normalmente o segnalano un errore?
- Le carte di autorizzazione sono aggiornate e gli utenti che non ne hanno più diritto sono stati rimossi?
- Le registrazioni di ricarica e il report dei consumi rientrano nell'intervallo previsto?
Quando chiamare l'assistenza?
Se il dispositivo non avvia la ricarica, la interrompe spesso da solo, mostra un errore persistente sul display, fa scattare ripetutamente il differenziale o se senti calore sul connettore, all'utente non resta nulla da fare. In questi casi il dispositivo va lasciato senza alimentazione e bisogna rivolgersi all'assistenza autorizzata. I prodotti Bemis sono coperti da 2 anni di garanzia del produttore; nella nostra pagina di supporto trovi passo dopo passo cosa fare in base al sintomo e quali informazioni servono quando invii la richiesta.
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Supporto guasti e garanziaDomande frequenti
La stazione di ricarica per auto elettriche ha bisogno di manutenzione?
Sì, ma non si tratta di un'operazione complessa: è un controllo regolare. L'unica parte mobile del dispositivo è il connettore e l'usura parte soprattutto da lì; annerimenti sui pin, schiacciamenti nella guaina del cavo e gioco nel fermo di bloccaggio sono gli elementi da controllare a vista. Si consiglia inoltre di verificare con il pulsante di prova che il differenziale funzioni e, nei dispositivi da esterno, che la guarnizione dello sportello e i pressacavi siano integri. Ogni operazione che richiede l'apertura del dispositivo spetta a una persona qualificata; il controllo da parte dell'utente si limita all'esterno dell'involucro.
Ogni quanto va controllata una stazione di ricarica?
Decide l'intensità d'uso. Una wallbox domestica usata una volta al giorno e un dispositivo nel parcheggio di un condominio, collegato e scollegato più volte al giorno, non si usurano alla stessa velocità. L'approccio pratico è ripetere il controllo visivo di connettore e cavo a intervalli regolari in base all'uso e non trascurare mai il test del differenziale. Nei dispositivi usati in aree comuni o in azienda, la soluzione migliore è affidare il controllo a una persona precisa: sui dispositivi lasciati senza un responsabile, una piccola usura si trasforma in guasto senza che nessuno se ne accorga.
Cosa succede se il connettore di ricarica si usura? Si sostituisce?
L'usura del connettore si manifesta prima come qualità del contatto che come prestazioni: la ricarica si interrompe spesso, il collegamento sembra lasco o sui pin compaiono annerimenti. Continuare a usarlo con questi sintomi può portare a surriscaldamento e a danni maggiori, quindi la valutazione va lasciata all'assistenza autorizzata. Usare un supporto che tiene il cavo sollevato da terra evita che il connettore cada e ritarda sensibilmente questa usura. Nelle stazioni DC il set di cavi è comunque previsto come una parte che può essere sostituita durante la vita della stazione.
Il software della stazione di ricarica si aggiorna?
Nei dispositivi collegati a un sistema di gestione tramite il protocollo OCPP, anche il software fa parte della checklist. Qui non conta solo l'aggiornamento, ma che la connessione non sia caduta e che le registrazioni vengano conservate correttamente: se si fattura o si tracciano i consumi per utente, una registrazione persa crea subito un problema. Sul lato autorizzazioni, l'elenco degli utenti va tenuto aggiornato; la carta di un utente che non ne ha più diritto e che risulta ancora autorizzata è una falla non tecnica, ma reale. Queste operazioni si fanno dal pannello di gestione, senza aprire il dispositivo.
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