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Pannello di gestione della ricarica per le aree comuni: consumi per utente in condominio
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Pannello di gestione della ricarica per le aree comuni: consumi per utente in condominio

A cura di:Bemis E-V Charge11 settembre 202610 min di lettura

Nel parcheggio condominiale, la parte tecnica della ricarica di un'auto elettrica è meno complicata di quanto si pensi: si porta una linea adeguata, si fissa il caricatore a parete e l'auto si ricarica. La parte difficile comincia dopo. Chi ha consumato l'elettricità? Come verrà ripartita nelle spese comuni? E se qualcuno che non abita nel palazzo arriva e usa il caricatore? La risposta a queste domande non sta nel dispositivo, ma nel pannello di gestione che c'è dietro. Nelle aree comuni, spesso a orientare la decisione non è la potenza del caricatore, ma la presenza o meno di questo livello di gestione.

Perché la ricarica nelle aree comuni è un problema a sé?

Un caricatore nel tuo garage privato serve un solo utente: il contatore è già tuo e il consumo finisce direttamente sulla tua bolletta. Nelle aree comuni, invece, il caricatore di solito è alimentato dall'utenza condominiale e lo usano più persone. Se l'amministrazione non chiarisce quattro punti, il caricatore diventa presto motivo di discussione:

  • Autorizzazione: chi può usare il caricatore? Sono ammessi anche i veicoli degli ospiti?
  • Misurazione: quanta energia ha prelevato ciascun utente?
  • Capacità: se due auto si mettono in carica contemporaneamente, si supera la potenza impegnata del palazzo?
  • Responsabilità: chi segue i guasti e chi gestisce la ripartizione delle spese?

Questi quattro punti rimandano in realtà a un'unica esigenza: tenere traccia di chi usa il caricatore delle aree comuni, quanto lo usa e con quale autorizzazione. Senza questa registrazione la ripartizione delle spese resta affidata alle stime, e in condominio le stime sono la via più rapida verso le liti.

Che cosa fa esattamente il pannello di gestione?

Il pannello di gestione è il software che gestisce il caricatore da remoto tramite il protocollo OCPP. Con Bemis il pannello si usa sia dal browser web sia dall'app mobile; il caricatore si collega a internet via Wi-Fi oppure, nei modelli con modulo GSM, tramite la rete mobile. Ecco le funzioni che il pannello offre nelle aree comuni:

  • Gestione degli utenti: l'amministratore crea gli utenti dal pannello e, quando serve, revoca l'autorizzazione.
  • Abbinamento delle carte RFID: a ogni utente viene assegnata una carta; chi non ha una carta registrata non può avviare la ricarica.
  • Report per utente: l'energia prelevata da ciascun utente è visibile separatamente.
  • Monitoraggio e controllo da remoto: la sessione di ricarica si segue in tempo reale e si può avviare o interrompere a distanza.
  • Bilanciamento dinamico del carico: quando più caricatori funzionano insieme, la potenza disponibile viene ripartita automaticamente senza superare la potenza impegnata.
  • Prezzo unitario del kWh: l'amministratore imposta dal pannello il prezzo unitario dell'energia.
  • Saldo prepagato sulla carta RFID: l'amministratore carica in anticipo un saldo sulla carta; l'utente può ricaricare solo fino al saldo disponibile e, quando il saldo si esaurisce, la carta non funziona più.

Queste ultime due funzioni cambiano radicalmente il modo di affrontare il vero problema delle aree comuni: la riscossione. Nello schema classico prima si consuma l'energia, poi si calcola quanto deve pagare ciascuno e si rincorrono i pagamenti. Con il saldo prepagato l'ordine si inverte: l'amministratore imposta il prezzo unitario del kWh, carica un saldo sulla carta dell'utente e l'utente ricarica solo fino a esaurimento di quel saldo. Quando il saldo finisce, il caricatore non funziona più con quella carta. Così non nasce mai un credito da riscuotere, e l'amministrazione vede in ogni momento, grazie al report per utente, quanto è stato consumato.

Perché il software di gestione della ricarica diventa una voce di costo a parte?

Il caricatore si compra una volta sola; il software di gestione, invece, nel settore è di solito proposto come una spesa ricorrente, sotto forma di abbonamento mensile o di licenza annuale per dispositivo. Una voce che su un solo caricatore sembra piccola, con l'aumentare dei dispositivi diventa rilevante tra i costi di gestione e nelle aree comuni rende la decisione più difficile. Spesso le amministrazioni confrontano il prezzo del caricatore e non mettono in conto il peso dell'abbonamento che si aggiunge dopo.

Con Bemis il pannello di gestione delle aree comuni è gratuito. Quando acquisti il caricatore il pannello è incluso; non paghi a parte né abbonamento né licenza. Per un'amministrazione che valuta un investimento nelle aree comuni, è la differenza tra un costo una tantum e un costo ricorrente, e incide direttamente sul costo totale di possesso.

Su quali dispositivi è gratuito?

Il pannello di gestione gratuito vale per le famiglie Charger Plus 2 e Charger Pro 2, progettate per l'uso condiviso. Entrambe le serie supportano il protocollo OCPP 1.6, autorizzano la ricarica con carta RFID e hanno una potenza regolabile da 3,7 a 22 kW. Nelle pagine prodotto questi dispositivi sono contrassegnati dal badge «Pannello di gestione gratuito»; il Charger 2, modello d'ingresso, non è invece pensato per la gestione dell'uso condiviso.

Tre punti da chiarire prima dell'installazione

  • Decisione condominiale: installare un caricatore nelle aree comuni richiede una delibera dell'assemblea condominiale. Conviene mettere per iscritto fin dall'inizio quali utenti saranno autorizzati e come verrà ripartita la spesa.
  • Impianto elettrico: il caricatore sarà alimentato dal contatore condominiale o servirà una linea dedicata? Il quadro elettrico esistente e la potenza impegnata vanno valutati da un elettricista qualificato.
  • Pianificazione della capacità: se oggi c'è un'auto, domani potrebbero essere tre. Un caricatore con bilanciamento dinamico del carico ti risparmia in futuro la spesa per il rifacimento della linea.

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Domande frequenti

Chi paga l'elettricità del caricatore installato nel parcheggio condominiale?

Se il caricatore è alimentato dall'utenza condominiale, il consumo finisce prima di tutto nelle spese comuni: in pratica anche i vicini che non lo usano partecipano alla spesa. Il pannello di gestione risolve il problema in due passaggi: a ogni utente viene assegnata una carta RFID e l'energia prelevata viene registrata in un report per utente; inoltre l'amministratore può impostare il prezzo unitario del kWh e caricare in anticipo un saldo sulla carta. Poiché l'utente può ricaricare solo per l'importo prepagato, quanto grava sulle spese comuni è già coperto in anticipo e non resta alcun credito da riscuotere in seguito.

Devo pagare un canone mensile per il software di gestione della ricarica?

Nel settore i software di gestione della ricarica vengono offerti di solito con un abbonamento mensile o una licenza annuale per dispositivo. Un importo che su un solo caricatore sembra piccolo, con l'aumentare dei dispositivi diventa una voce fissa tra i costi di gestione e allunga i tempi di rientro dell'investimento nelle aree comuni. Il pannello di gestione Bemis per le aree comuni è gratuito: è incluso nei caricatori Charger Plus 2 e Charger Pro 2 e non prevede abbonamento né licenza a parte. Quando confronti i caricatori, guarda non solo il prezzo dell'hardware ma anche il costo del software che si aggiunge dopo.

Chi non abita nel palazzo può usare il caricatore?

L'autorizzazione avviene con carta RFID: chi non ha una carta registrata nel pannello non può avviare la ricarica. Dal pannello l'amministratore può aggiungere un nuovo utente in qualsiasi momento o revocare l'autorizzazione di un utente esistente. In questo modo decidere se consentire l'uso agli ospiti, e chi autorizzare e per quale periodo, resta interamente sotto il controllo dell'amministrazione. Quando un residente trasloca, non appena la sua autorizzazione viene revocata dal pannello non può più usare il caricatore; non servono interventi fisici come ritirare le carte o cambiare serrature.

Se più auto si ricaricano contemporaneamente, basta l'elettricità del palazzo?

Il bilanciamento dinamico del carico serve proprio a questo: quando i caricatori funzionano insieme si dividono la potenza disponibile ed evitano che venga superata la potenza impegnata del palazzo. Così, quando due auto si mettono in carica contemporaneamente, non scatta l'interruttore: ogni auto impiega solo un po' più di tempo a ricaricarsi. Il numero di auto che si ricaricheranno insieme, la potenza impegnata del palazzo e l'impianto esistente vanno valutati con un elettricista qualificato. Scegliere un caricatore con bilanciamento del carico rimanda anche la spesa per il rifacimento della linea quando, in futuro, le auto aumenteranno.

Posso usare il pannello di gestione dal telefono?

Sì. Il pannello si usa sia dal browser web sia dall'app mobile: l'amministratore può consultare i report dal computer e sbrigare le attività quotidiane dal telefono. Il caricatore si collega a internet via Wi-Fi; nei modelli con modulo GSM può collegarsi anche tramite la rete mobile. Questa seconda opzione è utile soprattutto nei parcheggi interrati, perché spesso il Wi-Fi del palazzo non arriva fino al piano interrato. Il metodo di connessione si sceglie in fase di installazione e da questo dipende la possibilità di monitorare il caricatore da remoto.

Quali dispositivi Bemis supportano la gestione delle aree comuni?

Le famiglie Charger Plus 2 e Charger Pro 2 sono progettate per l'uso condiviso. Entrambe offrono supporto OCPP 1.6, autorizzazione con carta RFID e bilanciamento dinamico del carico; la potenza è regolabile da 3,7 a 22 kW e può quindi essere ridotta in base ai limiti dell'impianto del palazzo. Per queste due famiglie il pannello di gestione delle aree comuni è gratuito e nelle pagine prodotto i dispositivi sono contrassegnati dal badge «Pannello di gestione gratuito». Il Charger 2, modello d'ingresso, è invece pensato per l'uso domestico con un solo utente e non rientra nella gestione delle aree comuni.

Cosa succede quando il saldo della carta RFID si esaurisce?

Una carta con saldo esaurito non può avviare la ricarica: il caricatore non funziona con quella carta. L'utente si rivolge all'amministrazione, fa caricare un nuovo saldo sulla carta e riprende da dove si era fermato. Il saldo viene caricato dall'amministratore tramite il pannello, quindi l'utente non ha bisogno di un sistema di pagamento a parte. Questa soluzione funziona particolarmente bene in condomini e complessi residenziali: l'amministrazione incassa prima e l'utilizzo avviene dopo; non serve telefonare a nessuno per ricordare un debito e nelle spese comuni non compaiono importi a sorpresa.

Leggi anche

Stazioni di ricarica per condomini e complessi residenziali →Stazioni di ricarica AC (wallbox) →Installare una stazione di ricarica in condominio →Che cos'è la gestione del carico (DLM)? →Che cos'è l'OCPP? →
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